Sardara

Chiesa di San Gregorio

Il monumento è un interessante esempio di architettura ibrida, rilevandosi elementi attinti dalle culture romanica e gotica. In questo senso, l’affinità estetica con la chiesa di nostra Signora del Carmine a Mogoro è notevole.

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La chiesa ha una singola navata, coperta con tetto ligneo, e abside quadrata, circolare internamente, sulla quale campeggia una bifora gotica.
L’appartenenza ad una cultura di transizione è ben sintetizzata dal ricco apparato decorativo. Una sequenza di esili paraste, suddivide il  prospetto in tre scomparti verticali, segnati superiormente da archetti pensili. Il ritmo differenziato di questi, unito alle presenze del portale ad ogiva modanata e del rosone, estrapola percettivamente il modulo centrale. La chiesa è conclusa da un campanile a vela. Sul prospetto settentrionale, si apre un secondo portale.

Chiesa di Sant'Anastasia

Sorge in prossimità dell’omonimo tempio a pozzo nuragico, nel quale veniva praticato il culto delle acque
Alla semplicità del prospetto, sormontato da un campanile a vela, corrisponde…

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…un’inedita impostazione ad aula suddivisa in tre navate, non comune nelle chiese della zona. Le notevoli differenze rilevabili nelle arcate di comunicazione interna e nei paramenti lapidei lascia supporre diverse fasi costruttive. Nelle murature interne ed esterne, sono murati frammenti di reimpiego di antica origine.

chiesa di sant'antonio

L’edificio risale alla seconda metà del ‘600; evento legato all’evoluzione del prospiciente palazzo baronale, per il quale fungeva, forse, da cappella gentilizia.
La singola navata, affiancata da cappelle, culmina…

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…nel presbiterio quadrangolare sormontato da un padiglione ottagono sostenuto da scuffie. Tale soluzione costruttiva, così come la spazialità interna, hanno forti attinenze con la parrocchiale di Mogoro.
Il disegno del fronte principale combina, con interessanti effetti pittoreschi, elementi attinti dalle architetture della zona: il terminale a doppia inflessione, il pseudo-colonnato tetrastilo. Tuttavia, non mancano le note personalizzanti: il timpano triangolare, le tre finestre in successione orizzontale, i tre portali d’accesso e i campanili gemelli ai lati del prospetto.
La chiesa custodisce un altare ligneo policromo del ‘700, intagliato dall’artista Medinas; si trova, inoltre, il sepolcro ottocentesco dell’ingegnere piemontese Mareschal, funzionario del Genio Civile, impiegato nei cantieri della strada di collegamento tra i due capi della Sardegna, alla cui realizzazione, per il tratto sardarese, diede ampio sostegno la famiglia Orrù.

Chiesa di Santa Maria Is Acquas

E’ ubicata nei pressi dell’omonima stazione termale romana denominata Aquae Neapolitanae
Data l’origine antica e la mancanza di elementi decorativi qualificanti, e’ difficile interpretarne…

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…la datazione. Il fronte principale con volute a doppia inflessione e oculo centrale imita i prospetti della parrocchiale della Vergine Assunta e della chiesa di sant’Antonio. Il paramento murario della chiesa è realizzato in opera mista, costituita da essenze lapidee variegate.

Palazzo Orrù di San Raimondo

Residenza dei feudatari di Sardara, l’edificio risale, verosimilmente, al tardo ‘600. Le forme attuali derivano dal ridisegno complessivo del primo ‘800, ispirato alle linee estetiche rococò piemontesi.

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Secondo il modello consolidato delle dimore feudali, il palazzo rappresenta il corpo principale di un articolato complesso architettonico e urbano, esteso alla corte agricola e giudiziaria, alla torre carceraria, alla cappella gentilizia e alle fortificazioni. Nei primi anni del ‘900, la configurazione era ancora, parzialmente, leggibile. Almeno inizialmente, la storia dell’edificio fu legata alla prospiciente chiesa di sant’Antonio, probabile cappella della famiglia Orrù.
Nel 1814, i muratori Efisio Deiana, Giovanni Marcia, Giovanni Antonio Manca e Ignazio Podda ristrutturarono la dimora e realizzarono i nuovi fronti. I prospetti sono scanditi da un ordine gigante di paraste. Le finestre ioniche, racchiuse da cornici con volutine laterali, sono ispirate alle sobrie immagini dei palazzi aristocratici piemontesi.

Parrocchiale della Beata Vergine Assunta

Edificata all’inizio del ‘600 su un preesistente edificio romanico, la chiesa é ubicata in cima ad una scalinata, da dove si impone allo sguardo dell’osservatore.
Il prospetto principale è connotato dal terminale…

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…superiore a doppia inflessione, comune alla vicina chiesa di sant’Antonio. In posizione mediana, si apre il portale sormontato da una lunetta gotica, al quale corrispondono, in successione verticale, un oculo e una piccola nicchia.
Sulla sinistra, si eleva il campanile, simile al modello secentesco delle torri ecclesiastiche cagliaritane, riproposto in numerose architetture del Campidano.
Interessante il corredo ligneo sei-settecentesco, composto da alcune statue di buona fattura, decorate secondo la tecnica dell’Estofado de oro, dal retablo della Vergine d’Itria e da un organo a canne.

POLO MUSEALE MASULLAS

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...allodiale, con la prerogativa di successione anche per linea femminile e l’esercizio in sede giurisdizionale del mero et mixto imperio, che concede il potere di amministrare la giustizia sia nel civile che nel criminale.In ogni curatoria o baronia appartenente al Marchesato vengono istituite le curie baronali e sono nominati i diversi giudici. Le cause sono spesso di natura fiscale, altre riguardano fatti criminali. L’amministrazione della giustizia feudale risulta però confusa e arbitraria: curie senza archivi ordinati, personale dotato di scarsa preparazione, corruzione e connivenza con i bandos organizzati, carceri ridotte al solo ceppo e in locali molto ristretti. 
Masullas, oltre alle milizie, ospita in questi locali la curia baronale con le relative carceri.
Nel 1564, per fermare lo strapotere dei baroni nell’amministrazione della giustizia, il sovrano spagnolo Filippo II istituisce il tribunale della Reale Udienza, che giudica in appello sulle cause tra vassalli, villaggi e feudatari.
A farne parte sono letrados esperti in materie giuridiche. L’incarico più importante all’interno della magistratura è il Reggente della Reale Cancelleria, coadiuvato da altri giudici, come l’Avvocato Fiscale.
In seguito alla richiesta degli Stamenti nel Parlamento, nel 1651 viene istituita la Sala Criminale della Reale Udienza, con competenza sulle cause di natura penale.
Il ruolo che la Reale Udienza assume nel corso del periodo spagnolo non è meramente giuridico, poiché essa col tempo diventa un organo consiliare che supporta i viceré nel governo del Regno.

Info

Ex Convento dei Cappuccini
Via Cappuccini, 57
09090 MASULLAS (OR) 
Sardegna 
Italia

info@polomusealemasullas.it

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