La giustizia

Nel periodo giudicale le comunità rurali curano i propri interessi attraverso i mandatores e i pupillos, che esercitano per esse funzioni di garanzia e di tutela.
L’esercizio dei poteri territoriali e giurisdizionali è invece demandata a majores e curatores che presiedono le suddivisioni amministrative del giudicato, chiamate curatorias.

Con l’arrivo dei catalano-aragonesi il majore de villa o de iscolca diventa una figura ambigua tra l’obbedienza nei confronti del signore e il procedere corretto nell’esazione dei tributi e dei servizi nei villaggi.

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In età spagnola inizia ad evolversi la figura del sindaco: da procuratore per la difesa legale di una comunità a rappresentante delle istanze e degli interessi della comunità stessa. Il majore de justicia è invece la carica legata al potere baronale, di cui è diretta espressione, con compiti giurisdizionali.
Il metodo più largamente utilizzato per la designazione del sindaco, nei feudi del Marchesato di Quirra, è quello dell’elezione diretta da parte dell’assemblea della comunità, a maggioranza dei voti. Spesso viene eletta una coppia di sindaci.
Per tutto il Seicento e buona parte del Settecento, queste due figure condividono il governo del villaggio: i sindaci espressione più diretta degli interessi comunitari e i maggiori di giustizia più legati all’esecuzione delle direttive baronali e al mantenimento dell’ordine pubblico.
Con l’editto del 24 settembre 1771 vengono istituiti i Consigli comunitativi. Con questo provvedimento il governo sabaudo vuole dare una regolamentazione unitaria e stabile agli organi di amministrazione delle comunità rurali.
Il risultato finale è però depotenziato a causa della contrattazione con gli interessi baronali: il consiglio è eletto dall’assemblea dei capi famiglia. Ma l’elezione si svolge una sola volta, fino ad una nuova autorizzazione regia. I consiglieri eletti restano in carica per molto tempo e il sindaco è eletto a rotazione tra gli stessi. L’ingresso dei nuovi membri avviene per cooptazione tra i principales della comunità. Alle riunioni partecipano, senza diritto di ingerenza negli affari del Consiglio, anche il ministro di giustizia o il delegato del feudatario, il censore locale e talvolta il capitano dei barracelli.

la giustizia ecclesiastica

Alla fine del XV secolo, il sovrano spagnolo Ferdinando il Cattolico, dopo un lungo braccio di ferro con il pontefice, crea il supremo tribunale dell’Inquisizione spagnola.
Le funzioni che vengono attribuite a questo tribunale…

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…riguardano principalmente l’eliminazione degli eretici e degli infedeli, il contrasto a pratiche di magia e di stregoneria, la correzione delle difformità di alcuni esponenti del clero rispetto alla dottrina.
Il 
tribunale dell’Inquisizione viene esteso anche alla Sardegna, con sede prima a Cagliari e poi a Sassari. A capo dell’Inquisizione viene nominato un alto prelato, solitamente un vescovo. È questo il caso dei vescovi di Ales-Terralba, Giovanni e Andrea Sanna.
Per estendere il controllo territoriale viene introdotta la figura del Familiare del Sant’Uffizio. La carica è concessa a personaggi laici, che sono già ampiamente dotati di un loro reddito, costituendo la longa manus dell’Inquisitore. I Familiari del Sant’Uffizio sono esenti dalla giurisdizione ordinaria, feudale e regia, e possono essere giudicati solo dai tribunali ecclesiastici. L’abuso di potere da parte di questi ufficiali ecclesiastici scatena una serie di richiami da parte degli organi centrali dell’Inquisizione spagnola e tanti conflitti di attribuzione tra tribunali ordinari ed ecclesiastici. I Familiari, non sempre nominati secondo le regole, riescono attraverso la loro azione a garantire i propri interessi personali, economici e politici.
La maggior parte dei processi, chiamati autodafé, celebrati in Sardegna non riguardano la pratica di dottrine eretiche ma soprattutto situazioni di dubbia interpretazione della teologia o accuse di magia e stregoneria.
Prima del processo, che è celebrato spesso in un luogo pubblico, l’inquisito viene imprigionato e sottoposto a tortura per estorcere la confessione della sua colpa.
Nel 1576, a Sassari, viene celebrato l’autodafé di Miguel Naitena, abitante del Parte Montis, che, fingendosi commissario dell’Inquisizione, arresta una donna che rifiuta le sue proposte di «conversacion carnal». La pena inflitta è di centro colpi di frusta e tre anni al remo senza paga.
L’Inquisizione funge anche da pretesto religioso per risolvere brutalmente delle questioni politiche, come nel caso di Sigismondo Arquer, avvocato fiscale del Regno e umanista, che nel 1571 viene condannato al rogo per eresia nella città di Toledo.
Nel XVIII secolo, con la cessione della Sardegna ai Savoia, i poteri dell’Inquisizione sarda vengono progressivamente ridimensionati e ricondotti ai funzionari delle diocesi.

Giustizia e diritti feudali

L’amministrazione della giustizia è una delle prerogative dei baroni, e la sua ampiezza dipende dal tipo di concessione fatta dal sovrano al feudatario.
I marchesi di Quirra godono di una concessione…

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…allodiale, con la prerogativa di successione anche per linea femminile e l’esercizio in sede giurisdizionale del mero et mixto imperio, che concede il potere di amministrare la giustizia sia nel civile che nel criminale.In ogni curatoria o baronia appartenente al Marchesato vengono istituite le curie baronali e sono nominati i diversi giudici. Le cause sono spesso di natura fiscale, altre riguardano fatti criminali. L’amministrazione della giustizia feudale risulta però confusa e arbitraria: curie senza archivi ordinati, personale dotato di scarsa preparazione, corruzione e connivenza con i bandos organizzati, carceri ridotte al solo ceppo e in locali molto ristretti. 
Masullas, oltre alle milizie, ospita in questi locali la curia baronale con le relative carceri.
Nel 1564, per fermare lo strapotere dei baroni nell’amministrazione della giustizia, il sovrano spagnolo Filippo II istituisce il tribunale della Reale Udienza, che giudica in appello sulle cause tra vassalli, villaggi e feudatari.
A farne parte sono letrados esperti in materie giuridiche. L’incarico più importante all’interno della magistratura è il Reggente della Reale Cancelleria, coadiuvato da altri giudici, come l’Avvocato Fiscale.
In seguito alla richiesta degli Stamenti nel Parlamento, nel 1651 viene istituita la Sala Criminale della Reale Udienza, con competenza sulle cause di natura penale.
Il ruolo che la Reale Udienza assume nel corso del periodo spagnolo non è meramente giuridico, poiché essa col tempo diventa un organo consiliare che supporta i viceré nel governo del Regno.

POLO MUSEALE MASULLAS

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...allodiale, con la prerogativa di successione anche per linea femminile e l’esercizio in sede giurisdizionale del mero et mixto imperio, che concede il potere di amministrare la giustizia sia nel civile che nel criminale.In ogni curatoria o baronia appartenente al Marchesato vengono istituite le curie baronali e sono nominati i diversi giudici. Le cause sono spesso di natura fiscale, altre riguardano fatti criminali. L’amministrazione della giustizia feudale risulta però confusa e arbitraria: curie senza archivi ordinati, personale dotato di scarsa preparazione, corruzione e connivenza con i bandos organizzati, carceri ridotte al solo ceppo e in locali molto ristretti. 
Masullas, oltre alle milizie, ospita in questi locali la curia baronale con le relative carceri.
Nel 1564, per fermare lo strapotere dei baroni nell’amministrazione della giustizia, il sovrano spagnolo Filippo II istituisce il tribunale della Reale Udienza, che giudica in appello sulle cause tra vassalli, villaggi e feudatari.
A farne parte sono letrados esperti in materie giuridiche. L’incarico più importante all’interno della magistratura è il Reggente della Reale Cancelleria, coadiuvato da altri giudici, come l’Avvocato Fiscale.
In seguito alla richiesta degli Stamenti nel Parlamento, nel 1651 viene istituita la Sala Criminale della Reale Udienza, con competenza sulle cause di natura penale.
Il ruolo che la Reale Udienza assume nel corso del periodo spagnolo non è meramente giuridico, poiché essa col tempo diventa un organo consiliare che supporta i viceré nel governo del Regno.

Info

Ex Convento dei Cappuccini
Via Cappuccini, 57
09090 MASULLAS (OR) 
Sardegna 
Italia

info@polomusealemasullas.it

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